CCNL per le professioni di piastrellista e fumista valevole per l’intera Svizzera, esclusi FR, BS, BL, VD, VS, NE, GE, TI, JU

Vertragsdaten
Gesamtarbeitsvertrag: ab 01.01.2021
Allgemeinverbindlicherklärung: ab 01.01.2021 bis 31.12.2021
Letzte Änderungen
Proroga della dichiarazione di obbligatorietà generale (senza modifica) fino al 31 dicembre 2021
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Lohnkategorien
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Categorie salarialiDescrizione
Piastrellista/Fumista APiastrellisti/Fumisti con attestato federale di capacità, formazione equipollente all’interno dell’UE, o che svolgono lavori da piastrellista o di fumisteria in modo autonomo e tecnicamente corretto
Piastrellista/Fumista BI piastrellisti/fumisti che non rispondono ai requisiti della categoria salariale A o che svolgono lavori di pulizia finale ai sensi dell’art. 1.2
Diplomati CFP C1Diplomati con certificato federale di formazione pratica
Manovali C2Lavoratori che effettuano lavori ausiliari dopo il 18° anno di età
Giovani lavoratori D (*1)Il salario minimo contrattuale per i giovani lavoratori con attestato federale di capacità ammonta a:
Giovani lavoratori D1 (*1)Nel 1° anno dal conseguimento dell’attestato federale di capacità (85% del salario minimo di Categoria A)
Giovani lavoratori D2 (*1)nel 2° anno dal conseguimento dell’attestato federale di capacità (87% del salario minimo di Categoria A)
Giovani lavoratori D3 (*1)nel 3° anno dal conseguimento dell’attestato federale di capacità (94% del salario minimo di Categoria A)
Lavoratori con capacità lavorative ridotte E
Tirocinante FSe il tirocinante ha compiuto il 18° anno di età deve essere inquadrato nella categoria salariale C2. Ove non sia possibile corrispondere il salario minimo all’interno della categoria C2, esso deve essere definito mediante accordo scritto tra il datore di lavoro e il lavoratore interessato. Esso acquisisce efficacia giuridica solo dopo l’approvazione da parte della Commissione Professionale Paritetica Regionale (CPPR) di competenza, la quale prende una decisione entro un mese a fronte di richiesta scritta e motivata del datore di lavoro
(*1) I salari sopra indicati in riferimento ai giovani lavoratori si applicano esclusivamente in aziende che effettuano la formazione di una o più persone o hanno formato almeno una persona negli ultimi due anni. In caso contrario questi lavoratori rientrano automaticamente nella categoria A.

Articolo 7.1.2
Lohnerhöhung
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2020 (dichiarato d’obbligatorietà generale a partire dal 1° aprile 2020):
(...) i salari effettivi di tutti i lavoratori (...) nelle categorie salariali A, B, C1, C2, D1, D2 e D3 sono aumentati di CHF 30.--.

I datori di lavoro che hanno concesso, a decorrere dal 1° gennaio 2020, un aumento generale del salario possono computarlo sull'aumento salariale conformemente all'allegato 1 del contratto collettivo nazionale di lavoro.



Articolo 7.2; Accordo salariale 2020; Conferimento del carattere obbligatorio generale: II
13. Monatslohn
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13esima mensilità
Nell’anno civile di pertinenza, i lavoratori assoggettati (...) ricevono una 13esima mensilità.
Se il rapporto di lavoro dura da meno di un anno civile, sussiste un diritto pro rata.
Il lavoratore non ha diritto alla 13esima mensilità, se non ha disdetto correttamente il rapporto di lavoro.
Il lavoratore non ha diritto alla 13esima mensilità, se gli è stata data una disdetta senza preavviso per cause gravi.

La 13esima mensilità è pari all’8,3% del salario lordo annuo, dedotti gli oneri sociali. Sono esclusi dal computo della 13esima mensilità i supplementi, i rimborsi e le indennità di qualsivoglia tipo, nonché le indennità di malattia, infortunio e servizio militare superiori a 4 settimane all’anno.

La 13esima mensilità deve essere corrisposta entro la fine di dicembre. Il datore di lavoro e il lavoratore possono concordarne la corresponsione in due rate (giugno e dicembre)

Articolo 7.3
Löhne / Mindestlöhne
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Salari minimi dal 1° luglio 2018 (dichiarato d’obbligatorietà generale a partire dal 1° agosto 2018)
Categorie salarialiSalari minimi mensili
Categoria ACHF 5'170.--
Categoria BCHF 4'670.--
Categoria C1CHF 4'215.--
Categoria C2CHF 4'215.--
Categoria D1, 85% di ACHF 4'395.--
Categoria D2, 87% di ACHF 4'498.--
Categoria D3, 94% di ACHF 4'860.--
Categoria E Salario solo previa approvazione della CPPR
Categoria F v. art. 7.1.2

Persone in formazioneAnno di tirocinioSalari minimi mensili
Piastrellista/Fumista AFC 1° anno di tirocinio CHF 750.--
Piastrellista/Fumista AFC 2° anno di tirocinio CHF 900.--
Piastrellista/Fumista AFC 3° anno di tirocinio CHF 1'200.--
Tirocinio supplementare Piastrellista/Fumista AFC 2° anno di tirocinioCHF 1'550.--
Tirocinio supplementare Piastrellista/Fumista AFC 3° anno di tirocinioCHF 2'000.--
Apprendista piastrellista CFP 1° anno di tirocinio CHF 620.--
Apprendista piastrellista CFP 2° anno di tirocinio CHF 750.--
Tirocinio AFC abbreviato dopo il CFP (attestato) 2° anno di tirocinio CHF 900.--
Tirocinio AFC abbreviato dopo il CFP (attestato) 3° anno di tirocinio CHF 1'200.--

Articolo 7.1; Allegato 1: 1.1
Lohnauszahlung
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Il versamento del salario su base mensile in franchi svizzeri, avviene non in contanti, con un conteggio dettagliato. Le ricevute dei versamenti in denaro contante non sono accettate come pagamento. Nel conteggio salariale deve essere indicata la categoria di inquadramento (art. 7.1.2). Il lavoratore è tenuto ad aprire un conto salari presso una banca o ufficio postale con sede in Svizzera e a comunicarne gli estremi il primo giorno di lavoro.

Articolo 7.7
Überstunden / Überzeit
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Ore straordinarie
Gli straordinari sono ore di lavoro, disposte dal datore di lavoro o necessarie nell'interesse dell’azienda, che superano la durata media del lavoro settimanale convenuta, che non può comunque superare le 47 ore a settimana.

Lavoro straordinario indennizzabile
Viene definito lavoro straordinario quello prestato oltre la soglia massima delle 47 ore settimanali, disposto dal datore di lavoro o da lui approvato.
Il supplemento salariale viene indicato nei rapporti ed accreditato con la voce “supplemento di ore” (art. 6.1.10).

Supplementi salariali: 25 % per straordinari (oltre 47 ore a settimana)

Compensazione con tempo libero
In linea di massima, le ore di lavoro straordinarie ordinate e i supplementi per le ore straordinarie sono da compensare con tempo libero.

Superamento dell’orario di lavoro annuo massimo lordo
Se al termine dell’anno civile l’orario di lavoro annuale massimo lordo viene superato, sul conto ore del lavoro annuale è possibile trasferire un massimo di 100 ore di straordinario e un massimo di 80 ore in ammanco. Le ore straordinarie supplementari devono essere compensate entro fine giugno dell’anno seguente. Le ore di detrazione supplementari decadono ai sensi dell’art. 6.1.12.

Le ore supplementari e gli straordinari dell’anno precedente non compensati entro la fine di giugno e le ore supplementari e gli straordinari non compensati alla scadenza del contratto vengono remunerati.
Tali ore supplementari relative all’anno precedente (registrate senza supplemento salariale) vengono retribuite alla normale tariffa salariale, con un supplemento del 25 % e gli straordinari (già registrati con supplemento salariale) riferiti all’anno precedente vengono retribuiti alla tariffa salariale normale, senza supplemento.

Articoli 6.1.5 – 6.1.10
Normalarbeitszeit
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AnnoOrario di lavoro annuo massimo lordoGiornate lavorative annue lordeOre mensili medie
20202'148.40262179.03

Tempo di lavoro – Principio
Il normale tempo di lavoro quotidiano rientra solitamente nella fascia oraria che va dalle 6,00 alle 20,00. Si applica la settimana lavorativa di 5 giorni, dal lunedì al venerdì. Il tempo di viaggio non ha diritto ad indennizzo. Il lavoro durante il sabato rimane un’eccezione.
L'orario di lavoro medio settimanale è di 41 ore.

Orario di lavoro settimanale massimo e minimo
L'orario di lavoro settimanale non può superare le 47 ore a settimana e non può essere inferiore alle 36 ore a settimana.

Controllo del tempo di lavoro
Per ciascun lavoratore in azienda si deve tenere quotidianamente un registro dettagliato sul tempo di lavoro. A tal fine deve essere applicato il controllo messo a disposizione dalla CPPC oppure un sistema di controllo del tempo di lavoro ad esso equivalente in ogni punto. Il datore di lavoro ha l'obbligo di effettuare un controllo del tempo di lavoro per ogni lavoratore facendo riferimento alla specifica categoria salariale.
Alle imprese che infrangono questa disposizione verrà comminata una multa convenzionale ai sensi dell’art. 3.1.5. lett. c del CCNL. Alla fine dell’anno o del rapporto di lavoro il conteggio delle ore di lavoro va consegnato al lavoratore. In qualsiasi momento il lavoratore ha diritto di prendere visione del conteggio relativo all’orario di lavoro. Tutta la documentazione necessaria per il rilevamento delle ore lavorative deve essere conservata per un periodo di cinque anni.

Pausa di metà mattina e pause pranzo
La pausa di metà mattina e di mezzogiorno non rappresentano tempo di lavoro.

Articoli 6.1.1 – 6.1.4 e 6.1.11; Allegato 1: articolo 1.3
Kündigungsschutz
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A partire dal 2° anno di servizio finché al lavoratore spettino le indennità giornaliere dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni o l’assicurazione di malattia, la disdetta del rapporto di lavoro è esclusa; rimane riservata la disdetta per seri motivi.


Articolo 4.2.3
Kündigungsfrist
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Anni di servizioPeriodo di preavviso
Periodo di prova (2 mesi)5 giorni lavorativi (in ogni momento)
Alla scadenza del periodo di prova 1 mese
A partire dal 2° anno di servizio 2 mesi
A partire dal 10° anno di servizio 3 mesi

Se la persona in formazione viene occupata in azienda dopo il completamento del tirocinio, il periodo di prova decade.

La disdetta deve avvenire per iscritto e con decorrenza al termine di un mese. Se la persona in formazione ha proseguito la propria attività in azienda anche dopo il tirocinio, gli anni di tirocinio valgono come anni di servizio.

Prolungamento dei termini di disdetta
Attraverso degli accordi comuni scritti è possibile concordare dei termini di disdetta più lunghi.

Raggiungimento dell’età AVS
Al raggiungimento dell’età AVS (compimento del 65° anno di età per gli uomini e del 64° anno di età per le donne) il rapporto di lavoro si conclude. La prosecuzione dell’attività lavorativa deve essere disciplinata separatamente per iscritto.

Articolo 4
Lernende
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Assoggettamento al CCL:
Le persone in formazione sono assoggettate al CCL.

Contributo ai costi professionali e di esecuzione:
Le persone in formazione: CHF 5.--/mese

Vacanze:
Fino compimento del 20° anno di età: 25 giorni lavorativi


Persone in formazioneAnno di tirocinioSalari minimi mensili
Piastrellista/Fumista AFC 1° anno di tirocinio CHF 750.--
Piastrellista/Fumista AFC 2° anno di tirocinio CHF 900.--
Piastrellista/Fumista AFC 3° anno di tirocinio CHF 1'200.--
Tirocinio supplementare Piastrellista/Fumista AFC 2° anno di tirocinioCHF 1'550.--
Tirocinio supplementare Piastrellista/Fumista AFC 3° anno di tirocinioCHF 2'000.--
Apprendista piastrellista CFP 1° anno di tirocinio CHF 620.--
Apprendista piastrellista CFP 2° anno di tirocinio CHF 750.--
Tirocinio AFC abbreviato dopo il CFP (attestato) 2° anno di tirocinio CHF 900.--
Tirocinio AFC abbreviato dopo il CFP (attestato) 3° anno di tirocinio CHF 1'200.--

Articoli 6.2, 7.1 e 10; Allegato 1: 1.1; 329a+e CO
Arbeitssicherheit / Gesundheitsschutz
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"Protezione della salute" (Soluzione settoriale55)
La CPPC rappresenta l’amministrazione centrale della Soluzione settoriale55. Su richiesta la CPPC può supportare finanziariamente la Soluzione settoriale 55.

La direttiva 6508 della “Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro” (CFSL) obbliga i datori di lavoro, conformemente all’Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (OPI), a ricorrere a medici del lavoro e ad altri specialisti della sicurezza del lavoro, se questo è necessario per la protezione della salute dei lavoratori e per la loro sicurezza (art. 11a OPI).
La soluzione settoriale, la quale è stata elaborata dalla commissione relativa alla DGP e all’OPI costituita dall’organo responsabile, e ricertificata il 30 novembre 2016 dalla CFSL con certificato n° BLZ-2016-5502 per le professioni di piastrellista e fumista (CFSL n° 55) è applicabile a tutte le aziende, ai sensi dell’art. 2.1 e 2.2. La soluzione settoriale 55 completa la regolamentazione legislativa sull’obbligo di consultazione ai sensi dell’art. 11b cpv. 1 OPI e del punto 2.5 della direttiva 6508.

Obblighi del datore di lavoro
Ogni datore di lavoro ha l'obbligo di identificare i rischi presenti nella sua azienda e di porre in atto all’interno di quest’ultima le misure adeguate per la salute e la sicurezza sul lavoro e di effettuarne la verifica periodica.
Con l'aiuto del manuale Soluzione settoriale 55 e dei relativi elenchi dei pericoli, liste di controllo e misure, ogni datore di lavoro è in grado di rilevare in modo sistematico i rischi specifici collegati alle professioni di piastrellista e fumista.
I datori di lavoro devono informare tempestivamente e con completezza i lavoratori sulle misure di applicazione della Soluzione settoriale 55.

Obblighi dei lavoratori
I lavoratori sono tenuti a seguire le disposizioni e le istruzioni del datore di lavoro in merito alla sicurezza del lavoro e alla protezione della salute, così come a collaborare attivamente per la loro applicazione.
I lavoratori nominati dal datore di lavoro devono aver completato la formazione «Persona di contatto per la sicurezza del lavoro e la protezione della salute» (PECO) e in azienda devono adempiere coscienziosamente gli obblighi che ne derivano.

Eccezione
Gli articoli 11.1.1 – 11.1.4 non trovano applicazione per le aziende che soddisfano i requisiti del modello sussidiario di cui alla direttiva CFSL n. 6508.



Articolo 11.1
Junge Arbeitnehmende
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Vacanze:
Fino compimento del 20° anno di età: 25 giorni lavorativi


329a+e CO
Ferien
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Categoria d'etàNumero di giorni di vacanze per anno civile
Fino compimento del 20° anno di età25 giorni lavorativi
Dal compimento del 20° anno di età25 giorni lavorativi
Dal compimento del 50° anno di età27 giorni lavorativi

Inizio delle vacanze, durata delle vacanze, giorni festivi durante le vacanze
Il datore di lavoro e il lavoratore devono accordarsi per tempo in merito all’inizio delle vacanze. A tale proposito si applica quanto segue:
Il lavoratore ha diritto alla fruizione di almeno due settimane consecutive di vacanza a sua scelta e il resto tra Natale e Capodanno o nel periodo di calo dell’attività aziendale.

I giorni festivi soggetti a indennizzo che cadono durante le vacanze non rappresentano giorni di vacanza.


Il congedo per maternità non autorizza all’abbreviazione del diritto alle vacanze.

Articolo 6.2
Bezahlte Feiertage
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Il lavoratore ha diritto alla retribuzione della perdita salariale per 9 giorni festivi federali, cantonali e locali, a condizione che essi cadano in un giorno lavorativo. Sono soggetti a diritto di compenso il 1° agosto e i vari giorni festivi cantonali (massimo 8). La sede dell’azienda è determinante. I giorni festivi devono essere definiti di volta in volta all’inizio dell’anno civile dal datore di lavoro.

Articolo 6.3
Bezahlte arbeitsfreie Tage (Absenzen)
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OccasioneGiorni compensati
Nascita dei propri figli 1 giorno
Decesso del coniuge o della persona convivente, dei figli e dei genitori del lavoratore 3 giorni
Decesso di fratelli, sorelle e suoceri del lavoratore 2 giorni
Matrimonio 1 giorno
Ispezione delle armi e dell’equipaggiamento militare, a condizione che vi sia la possibilità di lavorare per la rimanente mezza giornata ½ giornata
Trasloco dei lavoratori che hanno più di un anno di anzianità di servizio presso la ditta e che hanno una propria economia domestica ed il cui rapporto di lavoro non è stato disdetto. Questo congedo è concesso una sola volta nell’arco di tre anni. 1 giorno

Articolo 7.5
Spesenentschädigung
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Sorta di speseIndennità
Indennità per il pranzoforfettari CHF 250.--/mese oppure CHF 18.--/pasto
Spese di viaggioCHF -.70/km

Se i lavoratori vengono inviati in trasferta a cantieri fuori sede, le spese sostenute devono essere rimborsate in base alla relativa distinta.

Indennità per il pranzo
Per i pranzi consumati in trasferta il datore di lavoro versa ai lavoratori un’indennità che compensa i costi.
L'importo dell'indennità per il pranzo è disciplinata dall'Allegato 1.
Durante la validità del CCNL e d’intesa con i lavoratori l'impresa può scegliere fra due varianti, ai sensi dell'Allegato 1:
a) un importo forfettario mensile
b) un rimborso per ogni pasto.

In caso dell’indennità globale secondo la variante a) possono essere dedotti CHF 11.50 per ogni assenza (fanno eccezione i giorni di vacanze e festivi).
L'indennità secondo la variante b) è dovuta se, in caso di lavoro in trasferta, i lavoratori non riescono a tornare al normale luogo dove si consuma il vitto (domicilio della ditta), il pasto viene consumato in un ristorante o in una mensa e al datore di lavoro viene presentata la relativa ricevuta.
L’opzione scelta si applica per almeno un anno civile (da gennaio a dicembre)

Luogo di lavoro fuori sede
Qualora il rientro quotidiano non risulti possibile o ragionevole, il totale delle spese di viaggio, vitto e pernottamento dalla sede della ditta vengono rimborsate dal datore di lavoro dietro presentazione delle relative ricevute. In caso di utilizzo di proprio automezzo o del trasporto pubblico, è previsto il rimborso settimanale di un viaggio di andata e di un viaggio di ritorno.



Mezzi di trasporto pubblici
In caso di incarico lavorativo fuori sede, il datore di lavoro deve sostenere per intero i costi derivanti dall’utilizzo del trasporto pubblico locale dalla sede della società.

Spese di viaggio
Per l’uso di un automezzo appartenente al lavoratore, ordinato dal datore di lavoro e col consenso del lavoratore stesso, dovrà essere versata un'indennità che copra il tragitto dalla sede centrale o dal magazzino della ditta. Tale indennità non si applica se la distanza da percorrere dal luogo di residenza del dipendente è più breve del tragitto dall’abitazione alla sede o al magazzino della ditta.
L'indennità è pari a CHF 0.70 al chilometro. In base alla disponibilità di spazio, l'utente del mezzo di trasporto è tenuto a trasportare possibilmente altri compagni di lavoro. Le spese di viaggio possono, di comune accordo, essere rimborsate mediante pagamento forfettario mensile.

Articolo 9; Allegato 1: 1.2
Nachtarbeit / Wochenendarbeit / Abendarbeit
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Orario di lavoroSupplementi salariali
lavoro notturno svolto in un unico giorno della settimana, dalle ore 20,00 alle 06,00100%
lavoro notturno svolto in due o più giorni consecutivi della settimana, dalle ore 20,00 alle 06,0050%
il sabato dalle ore 15,00 alle 20.00 (applicabile unicamente qualora le 47 ore di lavoro settimanale siano già state raggiunte e non siano già state cumulate col 25% di straordinario)50%
il lavoro svolto la domenica e nei giorni festivi100%
I supplementi salariali devono essere registrati separatamente.

Articolo 6.1.10
Militär- / Zivil- / Zivilschutzdienst
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Durante la prestazione del servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civile obbligatori in tempo di pace, vengono accordate le seguenti indennità, basate sulla paga mensile.

Durante la scuola recluta nel ruolo di recluta:
ChiIndennità
per celibi senza persone a carico50% del salario
per celibi con persone a carico e persone sposate80% del salario

Durante le scuole per i quadri e durante il pagamento del grado:
ChiIndennità
per celibi senza persone a carico50% del salario
per celibi con persone a carico e persone sposate80% del salario

Durante altre prestazioni di servizio militare fino a quattro settimane nel corso dell'anno civile:
ChiIndennità
quando il rapporto di lavoro ha una durata inferiore ad un anno fino a tre settimane100% del salario
quando il rapporto di lavoro ha una durata superiore ad un anno fino a quattro settimane100% del salario
a partire dalla 5° settimana50% del salario

Ammissibilità del diritto
Si ha diritto all’indennità in corrispondenza all'art. 7.6.1 solo se il milite è stato alle dipendenze del suo datore di lavoro durante i tre mesi che precedono l’entrata nel servizio militare o civile oppure se il rapporto di lavoro dura, il servizio incluso, più di tre mesi (art. 324a CO).

Indennità dell’IPC
Se le indennità legali previste dal regolamento concernente l’indennità ai militi per la perdita di guadagno (IPC) eccedono quelle corrisposte dal datore di lavoro ai termini dell'art. 7.6.1, quest'ultime spettano al lavoratore.

Articolo 7.6
Krankheit
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Malattia:
Assicurazione di indennità giornaliera di malattia e prestazioni salariali
Tutti i lavoratori sottoposti (...) devono essere assicurati dal datore di lavoro per l'indennità giornaliera di malattia.

Assicurazione di indennità giornaliera di malattia – Principio
L’assicurazione di indennità giornaliera di malattia deve prevedere un'indennità giornaliera pari ad almeno l'80% del salario di riferimento per la SUVA. La fruizione è di 730 giorni. Il periodo di attesa deve essere concordato a massimo 30 giorni.

viene introdotto il seguente regolamento:
– A partire dal 2° giorno il datore di lavoro deve al lavoratore almeno l'80% del salario
– A partire dal 2° giorno d’incapacità al lavoro, il lavoratore deve presentare spontaneamente un certificato medico.

Regime di premi
I premi dell'assicurazione di indennità giornaliera di malattia ai sensi del cpv. 11.2.1 vengono corrisposti dal datore di lavoro. I premi sono sopportati, dall’impresa e dal lavoratore, in ragione della metà.

Articolo 11.2
Vollzugsbeiträge / Weiterbildungsbeiträge
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Contributi del lavoratore
Il contributo dei lavoratori dipendenti ammonta a CHF 25.-- al mese o CHF 5.-- per le persone in formazione e viene portato in detrazione da parte del datore di lavoro ad ogni corresponsione di stipendio o salario. La detrazione viene addebitata per intero anche in caso di mese parziale.

Contributi del datore di lavoro
Il contributo del datore di lavoro è pari allo 0,5% della massa salariale SUVA dei dipendenti subordinati, ma non inferiore a CHF 500.-- all'anno.
Tale contributo forfettario annuo è suddiviso in un contributo forfettario mensile di CHF 41.70 (CHF 500.--: 12 mesi) per le aziende che non sono attive costantemente nello stesso campo d'applicazione territoriale.

Articolo 10.1
Arbeitnehmervertretung
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Sindacato Unia
Syna – il sindacato
Arbeitgebervertretung
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ASP Associazione Svizzera delle Piastrelle
feusuisse Associazione per impianti a combustione nei locali, rivestimenti con piastrelle, sistemi per gas combusti
Kaution
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A garanzia (…) delle spese di esecuzione e dei diritti della Commissione Paritetica Professionale Regionale e Centrale, derivanti dal contratto collettivo di lavoro per le professioni di piastrellista e fumista (CPPR e CPPC, ogni datore di lavoro che effettui dei lavori nel campo di applicazione del contratto collettivo di lavoro per le professioni di piastrellista e fumista, deve versare alla CPPR una cauzione dell’importo massimo CHF 10'000.-- o un importo equivalente in Euro.

La cauzione può essere corrisposta in contanti o attraverso garanzia irrevocabile di una delle banche assoggettate alla FINMA o di una compagnia assicurativa assoggettata alla FINMA. Con la banca o la compagnia assicurativa si devono disciplinare i diritti d’acquisto a favore della CPPR e stabilirne la causale. La cauzione versata in denaro contante viene depositata dalla CPPR su un conto vincolato e tassata al tasso d’interesse applicato a questa tipologia di conti. Gli interessi rimangono depositati sul conto e vengono corrisposti solo dopo lo svincolo della cauzione e la detrazione dei costi amministrativi.

Importo della cauzione
Quando la somma d’appalto è inferiore a CHF 2'000.-- (retribuzione secondo il contratto d’appalto), i datori di lavoro sono liberati dall’obbligo di versare una cauzione. Questa liberazione vale per l’anno civile. Per una somma d’appalto fra CHF 2'000.-- e CHF 20'000.-- in un anno civile la cauzione ammonta a CHF 5'000.--. Quando la somma d’appalto in un anno civile supera i CHF 20'000.--, la cauzione completa di CHF 10'000.-- deve essere versata. Nel caso in cui la somma d’appalto sia inferiore a CHF 2'000.--, l’azienda deve presentare il contratto d’appalto alla CPPC.

Importo d'appalto a partire daImporto d’appalto fino aImporto cauzione
CHF 2'000.--Nessun obbligo di cauzione
CHF 2'000.--CHF 20'000.--CHF 5'000.--
CHF 20'000.--CHF 10'000.--

Messa in conto
Sul territorio della Confederazione la cauzione è dovuta solo una volta. Tutte le pretese di cauzione derivanti da altri contratti collettivi di lavoro dichiarati di obbligatorietà generale devono essere messe in conto. La prova per il versamento avvenuto di una cauzione spetta al datore di lavoro che deve presentarla in forma scritta.

Utilizzazione della cauzione
La cauzione sarà usata nell’ordine seguente per soddisfare alle richieste giustificate della CPPR e della CPPC:
1. Per pagare le multe convenzionali, le spese di controllo e di procedura;
2. Per pagare il contributo (…) di esecuzione ai sensi dell’art. 10 CCNL.

Accesso alla cauzione
Ove la CPPC stabilisca l’inadempienza del datore di lavoro alle disposizioni, in virtù delle quali, ai sensi dell’art. 1.1 dell’Allegato 1, la cauzione serve come garanzia, essa gli comunica l’importo del pagamento da corrispondere alla CPPC stessa e la relativa motivazione, concedendo un periodo di 10 giorni per la presa di posizione. Alla scadenza di tale periodo di tempo, la CPPC comunica la propria decisione al datore di lavoro e può beneficiare della cauzione.

Quando le condizioni ai sensi dell’art. 5.1 CCNL sono soddisfatte, la CPPC è senz'altro autorizzata a chiedere presso l’istituto competente (banca/assicurazione) il versamento proporzionale o completo della cauzione (in dipendenza dell’ammontare della multa convenzionale oltre alle spese di controllo e di procedura e/o l'ammontare del contributo per i costi di esecuzione dovuto) o di chiedere l'accreditamento corrispondente dalla cauzione in contanti.

Dopo aver imputato la cauzione, la CPPC informa il datore di lavoro entro 10 giorni per iscritto sul momento dell’imputazione e sulla somma imputata. Contemporaneamente essa spiega con un rapporto scritto all’attenzione del datore di lavoro i motivi dell’imputazione e la composizione della somma imputata.

Nel caso dell’imputazione della cauzione, la CPPC deve segnalare al datore di lavoro per iscritto la possibilità di intentare causa presso il tribunale competente alla sede della CPPC. Sarà applicabile esclusivamente il diritto svizzero.

Ristabilimento della cauzione a ritiro avvenuto Entro 30 giorni o prima di iniziare un nuovo lavoro nel campo d’applicazione geografico dichiarato d’obbligatorietà generale, il datore di lavoro deve riportare la somma della cauzione nuovamente a suo valore iniziale.

Liberazione della cauzione
I datori di lavoro che hanno versato una cauzione, ne possono chiedere la liberazione presso la CPPC nei casi seguenti e dopo aver presentato proposta scritta per la liberazione di detta cauzione:
a) il datore di lavoro attivo nel campo d’applicazione geografico del CCNL dichiarato di obbligatorietà generale ha cessato definitivamente (giuridicamente e di fatto) la sua attività professionale nel ramo delle piastrelle e della fumisteria;
b) le imprese con lavoratori distaccati attive nel campo d’applicazione geografico del CCNL dichiarato di obbligatorietà generale al più presto 6 mesi dopo il compimento del contratto d’appalto.
Nei casi menzionati sopra, tutte le condizioni seguenti devono inoltre essere soddisfatte obbligatoriamente e in modo cumulativo:
a) Le pretese legate al CCNL come le multe convenzionali, i costi di controllo e di procedura nonché i costi di esecuzione sono pagati regolarmente e
b) la CPPR e/o la CPPC non hanno constatato alcuna violazione delle disposizioni normative del CCNL e tutti i procedimenti di controllo sono terminati.

Gestione della cauzione
La CPPC può delegare la gestione della cauzione parzialmente o in totale.

Foro giuridico
Nel caso di lite sono competenti i tribunali alla sede della CPPC a 6252 Dagmersellen. È applicabile esclusivamente il diritto svizzero.

Allegato 2: Cauzione
Schlichtungsverfahren
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Su richiesta del datore di lavoro o del lavoratore interessato le CPPR, in qualità di uffici di primo contatto, decidono sulle controversie tra i datori di lavoro e i loro lavoratori in merito alla stipulazione, al contenuto e alla cessazione dei rapporti di lavoro.

Articolo 3.1.3
Aufgaben paritätische Organe
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Per il controllo del rispetto di queste disposizioni del CCNL sono competenti le Commissioni Paritetiche del CCNL.

Commissione Professionale Paritetica Centrale (CPPC):
È istituita una Commissione Professionale Paritetica Centrale (CPPC).


Commissione Professionale Paritetica Regionale (CPPR):
Nelle regioni contraenti vengono istituite delle Commissioni Professionali Paritetiche Regionali (CPPR). Le CPPR si impegnano ai fini del rispetto e dell'applicazione dei contratti collettivi di lavoro

Ai sensi dell’art. 357b cpv. 1 CO, la CPPC e le CPPR hanno in particolare i seguenti compiti e competenze:
1. Esercitano il diritto di accertamento;
2. Controllano l’osservanza delle disposizioni normative del Contratto collettivo di lavoro nelle aziende e sui posti di lavoro;
3. Infliggono e riscuotono le multe convenzionali e addebitano le relative spese di controllo e di procedura.
4. Le aziende che infrangono le disposizioni del CCNL sono segnalate alle autorità (…).
5. Contro le decisioni della CPPR il datore di lavoro o il lavoratore interessati possono inoltrare per iscritto istanza motivata alla CPPC entro 20 giorni dalla comunicazione. L’opposizione deve contenere una motivazione e una richiesta.
6. Spetta alla CPPC far valere il diritto al contributo ai costi di esecuzione.

Articolo 3.1; Conferimento del carattere obbligatorio generale: articolo 2.4
Folge bei Vertragsverletzung
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Multe convenzionali:
Sia la CPPC che le CPPR possono infliggere una multa convenzionale ai datori di lavoro o ai lavoratori che non rispettano gli obblighi derivanti dal Contratto collettivo di lavoro. La multa va versata entro un mese dalla notifica della decisione.
a) La pena convenzionale viene fissata innanzitutto in modo da scoraggiare ulteriori violazioni del contratto collettivo di lavoro da parte dei datori di lavoro o dei lavoratori colpevoli. Nel caso singolo la multa può superare la somma delle prestazioni in denaro non corrisposte dal datore di lavoro ai lavoratori.
b) L’importo viene inoltre stabilito in modo cumulativo in base ai seguenti criteri:
1. L’entità delle prestazioni in denaro non corrisposte dal datore di lavoro ai lavoratori;
2. La violazione dei termini non monetari del contratto collettivo di lavoro, in particolare del divieto di lavoro nero ai sensi dell'art. 12;
3. Il fatto che il datore di lavoro o il lavoratore colpevole, messo in mora dalle parti contrattuali abbia già adempiuto in tutto o in parte ai suoi obblighi;
4. Violazione delle singole disposizioni del Contratto collettivo di lavoro unica o ripetuta e sua gravità;
5. Recidiva delle violazioni del Contratto collettivo di lavoro;
6. Dimensioni dell’azienda;
7. Il fatto che i lavoratori abbiano fatto valere individualmente i loro diritti nei confronti di un datore di lavoro colpevole o vi siano elementi per ritenere che ciò avvenga nel prossimo futuro.
8. A coloro che violano l’art. 3.1.4, 10.1.7 o 13.1 e/o negano la propria collaborazione, viene comminata una multa convenzionale dell’importo massimo di 10’000 franchi.
c) Qualora la contabilità del controllo del tempo di lavoro non risulti rispondente alle disposizioni del CCNL (art. 6.1.1), viene comminata una multa convenzionale fino a massimo 10’000 franchi.
d) Qualora un’azienda manchi di applicare l’art. 11.1 (Direttiva CFSL N°6508), viene comminata una multa convenzionale massima di 5’000 franchi:
e) In caso di violazione del divieto del lavoro nero di cui all’art. 12 per ciascun oggetto di costruzione viene imposta al datore di lavoro, rispettivamente al lavoratore una multa convenzionale massima di 50’000 franchi.
f) In caso di intralcio ad un controllo del libro paga, soprattutto se viene vanificata l'esecuzione corretta e tempestiva del controllo, viene applicata una multa convenzionale di fino a 10’000 franchi.
g) Chi non versa la cauzione o chi non la versa in modo conforme ai sensi dell’articolo dell’Allegato 2, viene punito con una multa convenzionale fino all’ammontare della cauzione dovuta.
h) Griglia di valutazione per la quantificazione della violazione del CCNL:
– dumping salariale fino al 2,5% violazione di lieve entità
– dumping salariale da 2,6 – 6 % violazione di media entità
– dumping salariale superiore al 6 % violazione di grave entità

Controllo dei costi
Sia la CPPC che le CPPR possono disporre che i datori di lavoro o i lavoratori sottoposti ad un controllo dal quale emerge una violazione degli obblighi contrattuali, debbano effettuare, addizionalmente al pagamento della multa convenzionale, anche il versamento delle spese di controllo sostenute che possono essere provate (per spese sostenute sia dal mandatario che dalla CPPC e dalle CPPR).

Spese procedurali
La CPPC e la CPPR possono ingiungere ai datori di lavoro e/o ai lavoratori che violano le disposizioni del Contratto collettivo di lavoro il pagamento delle spese procedurali (…).

Articoli 3.1.5 – 3.1.7
Persönlicher Geltungsbereich
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Le disposizioni fanno stato per i lavoratori delle imprese menzionate al capoverso 1.2, indipendentemente dal loro lavoro e dal tipo di retribuzione.

Fanno eccezione:
a) il titolare;
b) il personale amministrativo con firma registrata;
c) il personale commerciale e tecnico;
d) i collaboratori del datore di lavoro appartenenti alla cerchia familiare in linea diretta (genitori e figli) nonché i partner registrati.

Articolo 1.3
Allgemeinverbindlich erklärter betrieblicher Geltungsbereich
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Le disposizioni con conferimento del carattere obbligatorio generale del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per le professioni di piastrellista e fumista si applicano a tutti i datori di lavoro (imprese e settori d'impresa) delle professioni di piastrellista e fumista. Fanno parte tutte le imprese e settori d'impresa che eseguono lavori di posa di piastrelle in locali interni e ambienti esterni, rivestimenti in ceramica per pareti e pavimenti in locali interni e ambienti esterni, rivestimenti in mosaico in locali interni e ambienti esterni, pietre naturali e artificiali o che ne effettuano la pulizia finale e/o che effettuano lavori di impresario fumista e di fumisteria, ciò vale a dire, la costruzione o la ristrutturazione di forni a legna o di impianti a combustione nei locali alimentati con altro tipo di combustibile.

Sono escluse le imprese e i settori d'impresa che siano o si siano assoggettati al contratto nazionale mantello per l'edilizia principale in Svizzera (CNM).

Conferimento del carattere obbligatorio generale: articolo 2.2
Kurzinfo Geltungsbereich
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Sostituisce il precedente CCL "pour le carrelage des régions de AG, AI, AR, BE, GL, GR, LU, NW, OW, SH, SZ, SO, SG, TG, UR, ZG et ZH"
Allgemeinverbindlich erklärter persönlicher Geltungsbereich
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Il presente decreto è valido per i lavoratori delle imprese e settori d’impresa menzionate al capoverso 2.

Fanno eccezione:
a) il titolare;
b) il personale amministrativo con firma registrata;
c) il personale commerciale e tecnico;
d) i collaboratori del datore di lavoro appartenenti alla cerchia familiare in linea diretta (genitori e figli) nonché i partner registrati.

Le disposizioni del CCNL, dichiarate di obbligatorietà generale, relative alle condizioni lavorative e salariali ai sensi dell'articolo 2 capoverso 1 della legge federale concernente le misure collaterali per i lavoratori distaccati e il controllo dei salari minimi previsti nei contratti normali di lavoro e degli articoli 1 e 2 della relativa ordinanza valgono anche per i datori di lavoro con sede in Svizzera ma al di fuori del campo di applicazione territoriale definito nel capoverso 1 come pure per i loro lavoratori nel caso in cui essi svolgano lavori all'interno di questo campo di applicazione.

Conferimento del carattere obbligatorio generale: articoli 2.3 e 2.4
Örtlicher Geltungsbereich
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Si applica a tutta la Svizzera, ad eccezione dei cantoni FR, BS, BL, VD, VS, NE, GE, TI, JU.

Articolo 1.1
Betrieblicher Geltungsbereich
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Attività di piastrellista
Le disposizioni fanno stato per tutte le imprese e settori d’impresa che eseguono lavori di posa di piastrelle, rivestimenti in ceramica per pareti e pavimenti in locali interni e ambienti esterni, rivestimenti in mosaico, pietre naturali e artificiali o che ne effettuano la pulizia finale.

Fanno eccezione le imprese e i settori d’impresa che siano o si siano assoggettati al Contratto Nazionale Mantello per l'edilizia principale in Svizzera (CNM).

Fumisteria
Le disposizioni si applicano a tutte le imprese e i settori d’impresa del ramo di fumisteria.

Articolo 1.2
Allgemeinverbindlich erklärter örtlicher Geltungsbereich
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L’obbligatorietà generale è valevole per tutta la Svizzera, esclusi Friburgo, Basilea città, Basilea campagna, Vaud, Vallese, Neuchâtel, Ginevra, Ticino e Jura.

Conferimento del carattere obbligatorio generale: articolo 2.1
Kontakt paritätische Organe
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CPPC Commissione Professionale Paritetica Centrale Professioni di Piastrellista e Fumista
Casella Postale 2
6252 Dagmersellen
062 748 42 56
zpbk@lgav-platten-ofen.ch
Kontakt Arbeitnehmervertretung
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Unia:
Manuela Zürcher
044 295 15 28
manuela.zuercher@unia.ch

Automatische Vertragsverlängerung / Verlängerungsklausel
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Se una delle parti contraenti manca di presentare disdetta entro tre mesi prima della scadenza (31.12.2020), il contratto viene rinnovato per un altro anno.

Articolo 15.3
Archivierte Versionen
Edition Publiziert auf gavservice.ch am: Gültigkeit
3.11196 08.12.2020 11.02.2021
3.11196 08.12.2020 15.06.2021
3.11121 08.12.2020 01.01.2021
Edition Publiziert auf gavservice.ch am: Gültigkeit
2.10588 01.01.2020 05.08.2020
2.10588 01.01.2020 15.06.2021
2.10339 01.01.2020 24.07.2020
2.10101 01.01.2020 10.07.2020
2.9951 01.01.2020 10.07.2020
2.9935 01.01.2020 04.06.2020
2.9711 01.01.2020 17.01.2020
2.9629 01.01.2020 01.01.2020
Edition Publiziert auf gavservice.ch am: Gültigkeit
1.10590 01.07.2018 30.03.2020
1.10590 01.07.2018 15.06.2021
1.10337 01.07.2018 30.03.2020
1.9712 01.07.2018 17.01.2020
1.9617 01.07.2018 23.12.2019
1.9575 01.07.2018 05.08.2019
1.9199 01.07.2018 17.07.2018
1.8598 01.07.2018 16.07.2018
1.8596 01.07.2018 09.07.2018
1.8587 01.07.2018 01.07.2018